pollica

pollica cilentoMolto si è detto sull'origine dell'abitato e sul toponimo. Dalla leggendaria faida che avrebbe determinata la fondazione del villaggio, alla derivazione del toponimo dal greco con il significato di molte case contrapposto a un abitato più piccolo, alla fondazione da parte di gente a seguito delle armate di Belisario e Narsete, all’identificazione con Massanova per il documento del 1187, a causa dei ruderi esistenti sulla collina (detta «Molino a vento»), malgrado che il documento accenni proprio a «Polleca». Cenno di Pollica è pure nel documento cavense del 1187. Non sappiamo come e perché il villaggio, che apparteneva all'Abbazia di Cava, fosse stato incluso nella baronia di Cilento.
Nel 1572 Vincenzo Capano era il quindicesimo «Pullice dominus», come si legge nell'epigrafe che è al di sotto dell'altare maggiore della chiesa di S. Nicola di Bari di Pollica. L'Antonini accenna appena a Pollica. Il Giustiniani ubica il villaggio a metà di una collina esposta a mezzogiorno in vista del mare e a 40 miglia da Salerno. Nel territorio allignano bene olivi, fichi, viti e peri. Gli abitanti (822) «hanno pure il guadagno della pesca nel mare, di alici, sarde e tonni che n'è abbondantissima».

castello capano pollicaIl Castello dei Principi Capano.
L'attuale sistemazione architettonica è frutto del restauro effettuato nel 1610 per volere di Vincenzo Capano, XV° principe di Pollica. Particolarmente pittoresca è la torre a pianta quadrata che si sviluppa su tre piani e domina il piccolo centro abitato. Suggestivi gli ambienti di servizio del Castello (il frantoio, i posti di guardia e le stalle), intatti nella loro semplicità.
Nel Castello Capano, secondo la tradizione, soggiornò varie volte S. Alfonso De' Liguori che raccolse a Pollica notizie sulle abitudini pagane del Cilento. Una camera del Castello è conosciuta come "la stanza di S. Alfonso". Dal 1997 il Castello è stato acquistato dal Comune ed è in fase di ristrutturazione.

Convento S. Maria delle Grazie.
Il convento dei monaci francescani fu fondato per volere del popolo sotto il patronato del principe Vincenzo Capano nel 1611. Ubicato in un luogo di straordinaria, irresistibile bellezza per il paesaggio naturale che si può ammirare; particolarmente suggestivo il chiostro con al centro il pozzo.