storia

Località marina dotata di porto naturale, rifugio di navi già in età antica. E' del 1165 la prima notizia di un borgo abitato denominato "Aczarulo" e successivamente "Lazzarulo". Tuttora le popolazioni limitrofe, per indicare questa località, usano il termine dialettale di "Lazzarulo".
Interessato da varie vicende storiche, dallo spopolamento susseguente alle incursioni barbaresche del XIII secolo, alla costruzioni delle torri costiere del XVII secolo, fino a ripopolarsi a metà ottocento.
Di particolare interesse furono le passerelle della"via vascio" e le barche da traffico; uno elemento architettonico, l'altro di vita marinara e di sostentamento. Oggi è località di vacanze e turismo di rilievo nazionale.

edifici

il porto negli anni sessanta

La Chiesa e
la Torre
hanno costituito da sempre la "cartolina" che ha raffigurato, quasi come un emblema, questo luogo in Italia e nel mondo.
Alcuni documenti testimoniano già dal 1187 l'esistenza in questa zona di una chiesa dedicata alla Madonna "Sancta Maria de Laczarulo".
La torre Normanna, insieme alle altre del Caleo e di Torre Macchia, facevano parte delle torri costiere sorte tra il XVI e XVII secolo per contrastare le incursioni dei barbareschi.


tradizioni

rito delle confraternite a PasquaIl folklore e le tradizioni popolari acciarolesi sono rimasti quasi inalterati nelle forme da tempi antichi.
La vigilia di Natale si usa accendere il
focaro (il falò), dando fuoco ad enormi ceppi che i giovani hanno accatastato nella piazza.
Il rito delle confraternite è legato alle tradizioni spirituali del venerdì che precede la Pasqua. Queste fanno visita ai sepolcri seguendo un rituale molto antico in cui i confratelli in processione intonato canti della Passione.

 

 

personaggi

Pietro della Valle, il noto viaggiatore che in una delle sue lettere ne descrisse la "tirannia di volere che (i passeggeri) alloggiassero in ogni modo in una malissima hosteria, che v’è, acciochè paghino a quell’hoste quello che vuole….”

L'Antonini scrive che ai suoi tempi “industriosi marinai di Lacciaruoli” ricavavano il sale riempiendo di acqua di mare le concavità degli scogli (ancora oggi molto ben visibili sugli scogli della spiaggia grande) “perché al calor del sole si dissecchi, si fa a forza di fuoco del sale, e in quantità, detto sai marinello, che è bianchissimo, e reso puro è ottimo”.

Alexandre Dumas nel 1860, con la sua Goletta Emma, vi fece scalo per reclutare volontari per lo sbarco dei Mille di Garibaldi.

Ernest Hemingway, il famoso scrittore americano, premio Nobel per la letteratura, vi soggiornò varie volte intorno agli anni ’50 (1943, 1950 e 1953).
Secondo alcuni pare che un pescatore del luogo, soprannominato "u viecchio", lo abbia ispirato nella stesura de "Il vecchio e il mare".

Ancel Keys ricercatore americano, ha vissuto per circa quaranta anni nel territorio comunale, conducendo studi fondamentali sulla nutrizione umana. Alla base di queste ricerche vi era l'esigenza di dare della Dieta Mediterranea una definizione più compiuta della comune accezione. Alla frazione Pioppi sorge il Museo della dieta mediterranea a lui dedicato.