cannicchio

 cannicchio pollicaLa chiesa di Sancto Primo de Canniclio insieme a un approdo lungo la riva del mare, vennero citati, per la prima volta, in una pergamena del 994, ora conservata alla Badia di Cava. Una tradizione leggendaria tramanda la storia della distruzione della chiesa di San Primo e del ritirarsi dei profughi sulle colline; tale avvenimento avrebbe dato incentivo all'antico abitato di Cannicchio.
L'abitato strutturato a scopi difensivi possiede una struttura urbana singolare che segue l'andamento del crinale. Le abitazioni, addossate quasi l'una all'altra, con alcuni suggestivi particolari dell’abitato costituiscono quasi una roccaforte.
Nella parte più bassa del paese furono costruiti, nel secolo scorso, dei palazzi gentilizi della borghesia, discosti dal resto delle altre abitazioni. Essi, al di sotto della chiesa, vanno a creare una chiusura alla via principale con una doppia strettoia, denominata in dialetto Canciéddo: qui, verosimilmente, si poneva termine al paese fino al XVIII secolo.
Poco a nord dell’abitato sorge una piccola cappella rurale della Madonna del Soccorso e a sud, poco fuori, una seconda cappella rurale dedicata a san Rocco.

cannicchio cilentoLa Chiesa di S. Martino.
La chiesa di San Martino sorge al centro del paese e fu costruita, secondo la tradizione, da tre vescovi scampati ad un fortunale ed ospitati dai signori di Cannicchio. Essi, in segno di gratitudine, avrebbero voluto erigere e consacrare una nuova chiesa, la cui dedicazione ebbe luogo tra solennità l’8 febbraio. Tale chiesa fu interamente ricostruita e ampliata nel 1580 con apporti di materiali e contributi in giornate lavorative di tutti gli abitanti. L’interno è stato in parte restaurato nel 1932 e rinnovato in alcuni punti da successivi interventi, talora non armonici con l’accogliente eleganza e lo stile prevalente del luogo.

La Cappella di San Rocco.
La cappella di San Rocco fu costruita a seguito della peste del 1508 nel luogo ove, per intervento del Santo, il contagio si sarebbe arrestato e, Cannicchio, eccezionalmente rispetto ai paesi dell’intorno, ne sarebbe uscito miracolosamente quasi immune. Essa fu ricostruita nel 1970 e fino agli inizi del Novecento ebbe un piccolo pronao. Essa è ancora meta di un pellegrinaggio il pomeriggio del 16 agosto.